Il tranciato di legno è il risultato di un procedimento, detto tranciatura, a cui viene sottoposto il legno stesso, alla fine del quale si ottengono dei fogli molto sottili.
Mobili e complementi d’arredamento, costruiti usando i tranciati, non perdono in estetica, rispetto ad esempio ad un prodotto di solo legno, e sono egualmente durevoli e resistenti, molto stabili e meno soggetti all’attacco dei tarli. Naturalmente sono anche più economici, e non solo per il fatto che i materiali usati risultano meno costosi, ma anche perché riproducibili in serie.
Quando il tranciato deriva direttamente dalla lavorazione di legno pregiato può apparire decisamente disomogeneo, avendo lo stesso tronco d’origine parti scure oppure chiare (ed anche parti che assorbiranno diversamente un’eventuale verniciatura), rendendo necessaria una accurata selezione.
Invece, il cosiddetto tranciato precomposto, ricavato dall’incollamento di legni non pregiati, è più omogeneo e, nello stesso momento, sorprendentemente simile al legno sia nelle caratteristiche di resistenza all’acqua e nella durezza (motivo per il quale viene usato anche come rivestimento per pareti), sia nella riproduzione, persino, delle imperfezioni.

I passaggi per la produzione dei tranciati di legno sono i seguenti: vaporizzazione, tranciatura, lavorazione e impiallacciatura.
Con la vaporizzazione i tronchi vengono ammorbiditi allo scopo di renderne più agevole la tranciatura, che può essere eseguita con varie tecniche producenti forme diverse delle venature, come la cosiddetta “fiamma cattedrale” della tranciatura a mezzo tronco, o quella a “semifiamma” della variante detta a quattro quarti, fino alle tranciature alla francese e quella all’italiana.
I fogli sottili ricavati dalla tranciatura sono poi sottoposti ad una procedura con la quale un certo numero di essi vengono giunti, cioè collegati, fra loro prima per intestatura e rifilatura (fasi di taglio), e poi per aggiuntatura a filo, a colla e a carta (fasi di aggiunzione).
Ottenuto in tal modo il tranciato, esso farà da “rivestimento” a materiali solitamente non pregiati (truciolare, multistrato, compensato, e così via).
Sotto l’aspetto ecologico, i tranciati di legno, provenendo spesso da alberi a coltivazione continua (e controllata), hanno un impatto sostenibile sull’ambiente.
I colori dei tranciati dipendono naturalmente dal tipo di legno usato per produrlo. Invece le possibilità di colorazione per verniciatura sono praticamente infinite: una buona tecnica, composta da varie fasi (sbiancatura, colorazione, stiratura), fa penetrare in profondità il colore, rendendo il prodotto assai omogeneo anche sotto questo punto di vista.